giovedì 29 marzo 2012

Il 31 Marzo torna L'Ora della Terra, il più grande evento globale del WWF

Il mondo si spegne per un'ora: città, monumenti, singole abitazioni.
Un gesto simbolico contro i cambiamenti climatici ma anche l'impegno, concreto, di ognuno sulla strada della sostenibilità.


martedì 20 marzo 2012

LA MEDITAZIONE DELLE ANTENATE

Inviata da Luciana Percovich su Facebook al gruppo Culture Indigene Di Pace:

Ricorda la memoria che vive nel profondo della tua mente, nel tuo sangue, nella tua oscurità datrice di vita. Riafferrala e riportala a galla.
Ricorda il tempo prima che gli uomini cominciassero a contare il tempo. Ricorda quando le donne erano il mondo, e il mondo era donna. Ricorda di quando ogni madre fondava il suo clan, formava i suoi figli e le sue figlie, poneva i confini a ciò che potevano con lei i suoi amanti, abitava nella sua casa che poi a sarebbe passata alle sue figlie.
Ricorda quando l’ordine della Madre impediva all’uomo di fare violenza agli altri, specialmente alle donne e ai bambini. Ricorda il tempo in cui lo stupro era sconosciuto, perché ogni incontro sessuale era scelto dalla donna. Ricorda il tempo in cui gli uomini non osavano avocare a sé il diritto di controllare ogni aspetto delle attività economiche, politiche, sessuali e riproduttive, e onoravano tutte le donne perché loro mettevano al mondo e nutrivano la specie umana …
Ricorda che solo le donne potevano stabilire le regole a beneficio delle generazioni future. Ricorda che solo le donne sapevano i misteri della vita e della morte, della cura e della distruzione. Ricorda i templi costruiti dalla nostra Antenata Ancestrale. Ricorda che i templi furono costruiti dalle donne sacre per dare aiuto alla propria gente. Ricorda che il mondo conosceva la pace, perché agli uomini era impedito di uccidere.
Comprendi che al fondamento della vita umana sta una Donna. Ricorda la tua Dea. Donna, ricorda e rimembra …
Barbara Walker

giovedì 15 marzo 2012

L'ALBERO E MADRE TERRA

 

L’ALBERO E  MADRE TERRA  (Nessuno è solo e senza amore) –

Piccola favola di Riflessi d’acqua

Riflessi dedica questa sua favola a quanti si sentono soli, perché soli non sono, perché amore non è solo quello di due innamorati, perché l’amore è grande e ha tante forme e la più bella è quella dell’affetto che si dà e si riceve.

“C’era una volta un albero che viveva solitario in un piccolo frammento di terra in mezzo ad uno specchio d’acqua.

Era bellissimo ma su quel pezzettino di terra c’era spazio solamente per lui e lui per sopravvivere doveva spingere le sue radici sempre più giù,  fin quasi al cuore della Madre Terra. Gli altri alberi un po’ ne ammiravano ed invidiavano la bellezza, ma soprattutto lo compativano e nella compassione c’era quasi un piccolissimo, impalpabile velo di disprezzo.

“Guarda quel poveraccio – dicevano continuamente – sempre solo, vive, invecchia e muore senza nessuno accanto, senza nessuno da amare e che lo ami…a che gli serve tanto spreco di bellezza? A che gli serve vivere così? Che se ne fa di un cuore che non ha un altro albero per cui battere? Sarà un cuore indurito e atrofizzato”

L’albero sentiva giorno dopo giorno queste parole portate dal vento e un po’ lo rattristavano…i suoi rami non avevano accanto altri rami da carezzare e stringere, ed il destino che lo aveva fatto nascere su un coriandolo di terra lo aveva condannato ad una vita solitaria. Lacrime di resina e linfa sgorgavano copiose dal suo cuore.

Madre Terra udì il vibrare del pianto dell’albero scuoterne le radici e con voce dolcissima parlò direttamente al cuore di quella rigogliosa pianta. ”Tu non sei solo! Ed il tuo cuore non è arido e solitario…Io lo sento pulsare e battere più forte per ogni nido che i tuoi amici uccellini costruiscono fra i tuoi rami, vedo, alla schiusa delle uova, i tuoi rami amorevolmente e premurosamente protendersi a cullare e proteggere i piccoli appena nati. Vedo con quanto amore offri i tuoi rami fronzuti agli scoiattoli ed agli altri animaletti che vivono con te. Tu li ami tutti e da tutti sei amato…Vedi, albero mio, non esiste soltanto un tipo di amore…amore è affetto, c’è tanto amore nell’amicizia e nella solidarietà che dà senza mai chiedere, amore è dare e darsi, e tu ti dai con generosità a tutti quelli che ti sono accanto…il tuo cuore è vivo e grande e tu non sei solo e mai tu lo sarai.”

Non soltanto l’albero udì la voce della Madre Terra. La sentì l’acqua che aggiunse: “Ti ho visto nascere e crescere e diventare così bello e grande, abbraccio la tua immagine in ogni istante e tu, con la tua ombra, consenti nella calura a tutte le creature che in me vivono di trovar refrigerio. E tu, lo vedo e sento, tendi con dolcezza i tuoi bei rami a carezzarmi… Non te l’ho detto mai quanto ti voglio bene?”

A quelle parole si levò un canto…tutti gli uccellini intonarono la più dolce canzone d’amore che mai avevano cantato…

Lacrime di felicità carezzarono il cuore di quell’albero che si unì al  loro canto con voce di foglie arpeggiate dalle dita gentili di una brezza amica…”

-  ©Riflessi d’acqua -

http://riflessidacqua.altervista.org/?p=128&cpage=1#comment-26

LE STAGIONI DELLA VITA


Un uomo aveva 4 figli. Voleva imparassero a non giudicare le cose velocemente. Così li mandò, uno alla volta, ad osservare un albero molto distante da casa.
Il più grande andò in inverno, il secondo in primavera, il terzo in estate, il più giovane in autunno. Quando tutti furono tornati chiese loro cosa avevano visto. Il grande disse che l’albero era brutto, spoglio e ricurvo. Il secondo disse che era pieno di gemme e promesse di vita. Il terzo non era d’accordo: l’albero era pieno di fiori, profumato e bellissimo, era la cosa più bella che avesse mai visto. Il più piccolo aveva un’opinione ancora diversa: l’albero era carico di frutti e rigoglioso.
L’uomo spiegò ai suoi figli che tutti avevano ragione; infatti avevano osservato solo una stagione della vita dell’albero. Disse loro di non giudicare un albero, o una persona, solo in una stagione e che l’essenza di ciò che una persona è, la gioia, l’amore, la realizzazione che viene dalla vita, possono essere misurate solo alla fine quando tutte le stagioni sono complete.
Se ti arrendi quando è inverno, perderai la speranza che regala la primavera, la bellezza della tua estate, la realizzazione del tuo autunno!!! Morale: Non lasciare che il dolore di una stagione distrugga la gioia di ciò che verrà dopo. Non giudicare la tua vita in una stagione difficile. Persevera nelle difficoltà.. IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE !!!
Patrik Bastianello ♥

http://www.prevenzioneprimaria.it/2012/02/le-stagioni-della-vita/

IL SENSO DELLA VITA

Il senso della vita non è qualcosa in cui ti imbatti per caso, come la soluzione a un enigma
o il premio di una caccia al tesoro.
Il senso della vita è qualcosa che costruisci vivendo:
a partire dalla tua storia,
dai tuoi affetti,
dall’esperienza umana che ti viene trasmessa,
dal tuo talento e dal tuo sapere,
dalle cose in cui credi,
dalle cose e dalle persone che ami, dai valori per cui sei disposto a sacrificare qualcosa.
Gli ingredienti ci sono tutti.
Tu sei l’unico che può fonderli in quel disegno
che sarà la tua vita.
Fà che sia una vita piena di dignità
e di significato per te.
Se sarà così,
allora il bilancio dei successi
e dei fallimenti
sarà secondario.
(John Gardner)

http://www.prevenzioneprimaria.it/2012/02/il-senso-della-vita/

IL CORPO GRIDA


Quello Che La Bocca Tace… La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima. Molte volte…
Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange…
Il dolore di gola “tampona” quando non è possibile comunicare le afflizioni.
Lo stomaco “arde” quando le rabbie non riescono ad uscire.
… Il diabete “invade” quando la solitudine duole.
Il corpo “ingrassa” quando l’insoddisfazione stringe.
Il mal di testa “deprime” quando i dubbi aumentano.
Il cuore “allenta” quando il senso della vita sembra finire.
Il petto “stringe” quando l’orgoglio schiavizza.
La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
Le nevrosi “paralizza” quando il bambino interno tiranneggia.
La febbre “scalda” quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità.
Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
Il cancro “ammazza” quando ti stanchi di vivere.
Ed i tuoi dolori silenziosi? Come parlano nel tuo corpo?
La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino.
Mi sembra bello condividere questo messaggio:
LA STRADA PER LA FELICITÀ NON È DRITTA.
Esistono curve chiamate Equivoci
Esistono semafori chiamati Amici,
Luci di precauzione chiamate Famiglia
E tutto si compie se hai:
Un cerchione di risposta chiamato Decisione
Un potente motore chiamato Amore
Una buona assicurazione chiamata Fede
E abbondante combustibile chiamato Pazienza.
Alejandro Jodorowsky
E’ chiaro a questo punto che “Noi siamo quello che pensiamo”.
siamo in grado di “ascoltare” gli sms che ci manda il nostro corpo?
Riusciamo a capirli? Le nostre emozioni influiscono molto sulla nostra salute.
Quindi, non credi che diventi molto importante imparare a “gestire” la nostra mente e le proprie emozioni, invece di cancellare i messaggi, cioè sopprimere solamente i sintomi?
Questo è indispensabile per fare “prevenzione primaria” sulla salute!

http://www.prevenzioneprimaria.it/