mercoledì 10 dicembre 2014
CERIMONIA DI CONSEGNA “PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
SABATO 6 DICEMBRE 2014 (inizio ore 10.00,
afflusso 09.30), si terrà l'attesa cerimonia di consegna del PREMIO
NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO 2014. L'evento verrà presentato dallo
scrittore e ricercatore Giancarlo Pavat (che è stato anche consulente culturale
del PREMIO) e dalla giornalista Serena Pallone, e si svolgerà presso Residence
"Traiano Imperatore" (a pochi metri dal sito archeologico della villa
di Traiano) in Altipiani di Arcinazzo (Arcinazzo Romano - RM).
Ingresso è gratuito.
Chi volesse pranzare in sede, presso il
ristornate-pizzeria del “Residence Traiano Imperatore”, l’organizzazione del
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DAL MISTERO ALTIPIANI DI ARCINAZZO ha predisposto un pacchetto che
prevede il pranzo completo a soli 20,00 euro.
Il "PREMIO NAZIONALE CRONACHE DAL
MISTERO ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014" è nato, in collaborazione con le
associazioni culturali "Italia Mia", "Pro Media" e la
"PerlaWebTv", con la volontà e desiderio di riconoscere il merito di
ricercatori, scrittori, editori, registi, giornalisti ed altre figure
professionali impegnate da anni nella trattazione di argomenti che spesso
sfuggono all'interesse dei media o vengono trattati senza il necessario
approfondimento, con il risultato di accrescere l'interesse e la diffusione di
notizie su materie particolari quali l'archeologia, misteri della storia,
megalitismo, fenomeni di esopolitica, ufologia ecc..
Un pool di esperti a livello nazionale,
coordinato dal dott. Diego Solito, Presidente dello Staff organizzativo, ha
individuato diverse categorie del Mistero e ha segnalato numerosi ricercatori,
scrittori, divulgatori, artisti ecc., ai quali verrà conferito il PREMIO
NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO 2014 consistente in una targa.
Hanno già dato conferma della loro presenza
numerosi personaggi di elevato profilo e notorietà nazionale nel campo del
Mistero provenienti da tutta Italia, tra cui Silvia Agabiti Rosei, Enrico
Baccarini, Daniele Baldassarre, Mauro Biglino, Marco Bulloni, Ignazio Burgio,
Augusto Carè, Osvaldo Carigi, Ivan Ceci, Gaetano Colella, Giorgio Copiz,
Massimo Corbucci, Luigi Cozzi, Isabella Dalla Vecchia, Diego Deiana, Marco Di
Donato, Renzo Di Stefano, Giovanni Feo, Bruno Ferrante, Adriano Forgione,
Giuseppe Fort, Massimo Fratini, Renata Garutti, Marco La Rosa, Giacinto Mariotti,
Giancarlo Marovelli, Alessnadro Middei, Pino Morelli, Alessandro Moriccioni,
Roberto Nini, Giorgio Pacetti, Lavinia Pallotta, Giorgio Pattera, Enrica
Perucchietti, Sabrina Pieragostini, Marco Pizzuti, Fausto Puddu, Lorenzo Rossi,
Domenico Rotundo, Sergio Succu, Nicola Tosi, Marisa Uberti, Adriano Vanin,
Stelio Venceslai, Roberto Volterri, Vito Zuccaro e tanti altri.
Saranno presenti anche "Il Giornale dei
Misteri, ", le riviste "Fenix" e "X-Times" e gli staff
dei siti www.luoghimisteriosi.it, www.ilpuntosulmistero.it e
del "Mistery Team".
Per informazioni:
“Residence Traiano Imperatore”, Altipiani di
Arcinazzo – Arcinazzo Romano (RM).
0775.598344 - 392.9206608 - 392.9479979.
E’ nato il PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
E’ nato il PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014. A darne notizia lo staff dell’organizzazione del premio corrodinato dal dottor Diego Solito. “L’Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma ha organizzato, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del Comune di Arcinazzo Romano, in collaborazione con l’Associazione Promedia e PerlawebTV, e con la partnership dei website www.luoghimisteriosi.it e di noi de “Il Punto sul Mistero”, un evento denominato “PREMIO NAZIONALE ‘CRONACHE DAL MISTERO’ 2014 ALTIPIANI DI ARCINAZZO”.
“Il PREMIO NAZIONALE
CRONACHE DAL MISTERO ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014″ prosegue Solito “intende
riconoscere il merito di ricercatori, scrittori, editori, registi, giornalisti
ed altre figure professionali , nonchè case editrici, riviste, associazioni,
impegnate da anni nella trattazione di argomenti che spesso sfuggono
all’interesse dei media o vengono trattati senza il necessario approfondimento,
con il risultato di accrescere l’interesse e la diffusione di notizie su
materie particolari quali l’archeologia misteriosa, misteri della storia,
megalitismo, Templari, fenomeni di esopolitica, ufologia ecc..
Con la consulenza, il coordinamento e la direzione del noto scrittore Giancarlo Pavat, è stato creato un pool di esperti di tutta Italia, che ha segnalato diversi ricercatori, scrittori, divulgatori, libri, articoli ecc., ai quali verrà conferito un premio consistente in una targa”.
Con la consulenza, il coordinamento e la direzione del noto scrittore Giancarlo Pavat, è stato creato un pool di esperti di tutta Italia, che ha segnalato diversi ricercatori, scrittori, divulgatori, libri, articoli ecc., ai quali verrà conferito un premio consistente in una targa”.
La cerimonia di premiazione si terrà SABATO 6
DICEMBRE (inizio ore 10.00) presso Residence “Traiano Imperatore” (a pochi
metri dal sito archeologico della villa di Traiano) in Altipiani di Arcinazzo
(Arcinazzo Romano – RM).
L’ingresso è libero e chi vorrà potrà fermarsi
a pranzo (pausa dalle 13.00 alle 15.00) nell’attiguo ristorente-pizzeria. Per
l’occasione è stato proposto un pacchetto comprendente il pranzo completo ad
15,00 euro a persona.
Ma non solo. Chi
volesse rimanere l’intero week end nella splendida loclaità turistica degli
Altipiani di Arcinazzo, magari per conoscere meglio i propri autori e
ricercatori preferiti, potrà alloggiare direttamente presso il “Residence
Traiano Imperatore”. Lo staff sta approntando dei pacchetti idonei per il
pernotto.
Per informazioni si prega di contattare direttamente:
Per informazioni si prega di contattare direttamente:
il “Residence Traiano
Imperatore”, Altipiani di Arcinazzo – Arcinazzo Romano (RM).
0775.598344 – 392.9206608 – 392.9479979.
www.traianoimperatore.it;
0775.598344 – 392.9206608 – 392.9479979.
www.traianoimperatore.it;
Lo Staff rimane a disposizione per qualsiasi
ulteriore informazione
mercoledì 29 ottobre 2014
IL DISCO DI FESTO CONTERREBBE UNA PREGHIERA ALLA DEA MADRE
Secondo una nuova teoria sarebbe il primo CD-Rom di età minoica
Il famoso ed enigmatico 'Disco di Festo', datato ad almeno 4000 anni prima
dello sviluppo della scienza informatica, non sarebbe altro che il primo CD-Rom
mai realizzato e - secondo gli scienziati che sostengono di averlo finalmente
decifrato - conterrebbe una preghiera alla Grande Madre, la divinità più
diffusa in quell'epoca nel bacino Mediterraneo. A sostenere questa nuova teoria
è, come riferisce il sito Archaeology News Network, il dottor Gareth Owens,
dell'Istituto di studi tecnologici (Ted) di Creta, che afferma di aver
finalmente decodificato i segni che vi sono incisi.
Per quasi un secolo molti altri esperti hanno cercato di comprendere il significato delle iscrizioni sul disco e questo è l'ennesimo tentativo di interpretare ciò che i suoi 241 glifi, composti da 45 simboli unici tracciati a spirale su entrambi i lati, significano.
Owens ritiene di aver individuato due parole-chiave: "madre incinta" e "signora molto importante". Il passo successivo sarà quello di svelare il significato specifico di ogni glifo - tra cui quelli che sembrano rappresentare una testa piumata, un bambino e un alveare - così come il loro antico utilizzo.
Il disco di Festo venne ritrovato il 3 luglio 1908 nel sito archeologico dell'omonima città sull'isola di Creta, sotto un muro di un palazzo minoico. Il reperto fu riportato alla luce da una spedizione archeologica italiana guidata da Luigi Pernier e Federico Halbherr. È un disco di terracotta di 15 centimetri di diametro e 16 millimetri di spessore e la datazione stratigrafica ne attribuisce la fattura al 1700 a.C. Oggi è esposto nel Museo archeologico di Iraklion a Creta.
"La parola più ricorrente è 'madre' e, in particolare, è riferibile alla dea madre dell'era minoica", ha detto Owens. Per arrivare ad enunciare la propria teoria, il ricercatore ha preso in esame gruppi di segni individuati in tre aree su un lato del disco. Essi vengono letti come "I-QE-KU-RJA" e secondo Owens "I-QE" significa "signora di grande importanza".
Sull'altro lato del disco, lo studioso ha invece identificato la parola "akka" che, ha detto, significa "madre incinta". Per questo motivo Owens ritiene che una faccia del disco riporti una preghiera dedicata ad una donna incinta e l'altro lato ad una puerpera.
Secondo esperti consultati da ANSAmed, se l'interpretazione di Owens fosse esatta, entrambe le preghiere incise sui lati del disco sarebbero dedicate alla stessa Grande Madre - la dea della fertilità adorata da tutte le civiltà Mediterranee sotto diversi nomi -, la prima nella sua 'potenzialità' di generare la vita (incinta) e la seconda dopo aver prodotto i suoi frutti (puerpera).
L'antico disco, ha concluso Owens, è stato utilizzato in pratica per memorizzare informazioni proprio come si fa oggi con i moderni CD-Rom e la sua importanza si basa sul fatto che proviene dalla Creta minoica, la prima civiltà del continente a conoscere l'uso della scrittura.
Per quasi un secolo molti altri esperti hanno cercato di comprendere il significato delle iscrizioni sul disco e questo è l'ennesimo tentativo di interpretare ciò che i suoi 241 glifi, composti da 45 simboli unici tracciati a spirale su entrambi i lati, significano.
Owens ritiene di aver individuato due parole-chiave: "madre incinta" e "signora molto importante". Il passo successivo sarà quello di svelare il significato specifico di ogni glifo - tra cui quelli che sembrano rappresentare una testa piumata, un bambino e un alveare - così come il loro antico utilizzo.
Il disco di Festo venne ritrovato il 3 luglio 1908 nel sito archeologico dell'omonima città sull'isola di Creta, sotto un muro di un palazzo minoico. Il reperto fu riportato alla luce da una spedizione archeologica italiana guidata da Luigi Pernier e Federico Halbherr. È un disco di terracotta di 15 centimetri di diametro e 16 millimetri di spessore e la datazione stratigrafica ne attribuisce la fattura al 1700 a.C. Oggi è esposto nel Museo archeologico di Iraklion a Creta.
"La parola più ricorrente è 'madre' e, in particolare, è riferibile alla dea madre dell'era minoica", ha detto Owens. Per arrivare ad enunciare la propria teoria, il ricercatore ha preso in esame gruppi di segni individuati in tre aree su un lato del disco. Essi vengono letti come "I-QE-KU-RJA" e secondo Owens "I-QE" significa "signora di grande importanza".
Sull'altro lato del disco, lo studioso ha invece identificato la parola "akka" che, ha detto, significa "madre incinta". Per questo motivo Owens ritiene che una faccia del disco riporti una preghiera dedicata ad una donna incinta e l'altro lato ad una puerpera.
Secondo esperti consultati da ANSAmed, se l'interpretazione di Owens fosse esatta, entrambe le preghiere incise sui lati del disco sarebbero dedicate alla stessa Grande Madre - la dea della fertilità adorata da tutte le civiltà Mediterranee sotto diversi nomi -, la prima nella sua 'potenzialità' di generare la vita (incinta) e la seconda dopo aver prodotto i suoi frutti (puerpera).
L'antico disco, ha concluso Owens, è stato utilizzato in pratica per memorizzare informazioni proprio come si fa oggi con i moderni CD-Rom e la sua importanza si basa sul fatto che proviene dalla Creta minoica, la prima civiltà del continente a conoscere l'uso della scrittura.
atene 24
OTTOBRE 2014, aNSAMED - Furio Morroni
APERTURA DOMUS AUREA
Il cantiere aperto al pubblico!
Il percorso
di visita si articola in quindici tappe che illustreranno i progressi dei
lavori e consentirà di accedere all’ala occidentale del padiglione, mai aperta
prima al pubblico.
700 persone al giorno saranno accompagnate a gruppi di 25, scaglionati ogni 15 minuti, tutti i weekend dalle 9.15 alle 15.45.
700 persone al giorno saranno accompagnate a gruppi di 25, scaglionati ogni 15 minuti, tutti i weekend dalle 9.15 alle 15.45.
La visita guidata, della durata di 75’ costa € 12.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA - I biglietti si acquistano online su www.coopculture.it o tel. +39.06.39967700 (lun. – ven. 9.00-18.00 / sabato 9.00-14.00).
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA - I biglietti si acquistano online su www.coopculture.it o tel. +39.06.39967700 (lun. – ven. 9.00-18.00 / sabato 9.00-14.00).
mercoledì 15 ottobre 2014
TRACCE DEL CULTO DI ISIDE A ROMA
Associazione dei veneti a roma – via ulisse
aldrovandi 16 roma
Sabato 8 novembre dalle ore 10
Il convegno intende approfondire l’inizio e
la diffusione del culto di Iside in Roma, che, partendo dal primo secolo a.c.,
arriva fino al V secolo d.c.
Ripercorrendo le assodate testimonianze archeologiche, si usufruirà anche delle molteplici tracce e dei numerosi frammenti che Iside ha lasciato nella Città Eterna. Questa divinità mediterranea è stata ritenuta dagli studiosi il retaggio della Grande Madre, spesso assimilabile alle altre divinità femminili presenti a Roma, come Cibele, Demetra, Cerere, Fortuna, Thermutis e Mater Dei.
Ore 10:
-Luigi Pellini, breve presentazione e ringraziamenti
-Franklin Baumgarten, egittologo: "Iside dalle origini alla Roma cristiana".
-Federico Gizzi, storico dell'arte: "Le acque del Nilo si gettano nel Tevere. L'egittomania nella Roma moderna.
-Emanuela Chiavarelli, esperta di antropologia religiosa: "I figli della Vedova: sulle trace di Iside".
-Donatella Taverna, archeologa e saggista: " Apuleio e l'iseu di Monteu".
Ore 13:
-pausa pranzo, buffet.
Ore 14.30:
-Giampaolo Di Cocco, architetto: "alcuni elementi iconografici derivanti dal culto isiaco in Roma e la loro relazione con la tradizione cristiano cattolica."
-Luigi Pellini saggista: "Analogie tra Verona e l'Urbe:il culto di Iside".
-Renato Del Ponte, storico della tradizione romana: "Il culto di Iside sotto il regno dei primi tre imperatori della gens giulio-claudia".
Moderatore: Luigi Turinese, medico, psicanalista, saggista.
Si ringrazia Silvana Ticci Pirrello per la preziosa collaborazione.
Ripercorrendo le assodate testimonianze archeologiche, si usufruirà anche delle molteplici tracce e dei numerosi frammenti che Iside ha lasciato nella Città Eterna. Questa divinità mediterranea è stata ritenuta dagli studiosi il retaggio della Grande Madre, spesso assimilabile alle altre divinità femminili presenti a Roma, come Cibele, Demetra, Cerere, Fortuna, Thermutis e Mater Dei.
Ore 10:
-Luigi Pellini, breve presentazione e ringraziamenti
-Franklin Baumgarten, egittologo: "Iside dalle origini alla Roma cristiana".
-Federico Gizzi, storico dell'arte: "Le acque del Nilo si gettano nel Tevere. L'egittomania nella Roma moderna.
-Emanuela Chiavarelli, esperta di antropologia religiosa: "I figli della Vedova: sulle trace di Iside".
-Donatella Taverna, archeologa e saggista: " Apuleio e l'iseu di Monteu".
Ore 13:
-pausa pranzo, buffet.
Ore 14.30:
-Giampaolo Di Cocco, architetto: "alcuni elementi iconografici derivanti dal culto isiaco in Roma e la loro relazione con la tradizione cristiano cattolica."
-Luigi Pellini saggista: "Analogie tra Verona e l'Urbe:il culto di Iside".
-Renato Del Ponte, storico della tradizione romana: "Il culto di Iside sotto il regno dei primi tre imperatori della gens giulio-claudia".
Moderatore: Luigi Turinese, medico, psicanalista, saggista.
Si ringrazia Silvana Ticci Pirrello per la preziosa collaborazione.
lunedì 29 settembre 2014
Sedano rapa impanato
Ingredienti
per 4-6 persone:
1 sedano rapa
di circa 700gr. | 2 uova | 1 limone | farina | pangrattato | burro | olio extravergine di oliva | sale
- Scegliere un sedano rapa consistente, pesante e di forma regolare. Pelarlo con il pelapatate, lavarlo rapidamente sotto acqua corrente e dopo averlo asciugato tagliarlo a fettine di circa 1 cm di spessore, che mano a mano spruzzerete con il succo di limone.
- Fate bollire poca acqua salata e gettatevi le fettine di sedano rapa. Lasciate che cuociano solo pochi minuti, il tempo che si ammorbidiscano ma restino comunque croccanti. Metterle ad asciugare su un canovaccio e lasciarle raffreddare.
- In alternativa, se preferite delle frittelle di sedano rapa più croccanti, non scottatele, ma salatele da entrambi i lati e lasciatele riposare per 15 minuti. Tamponatele poi con la carta da cucina per asciugarle.
- In una terrina battete le uova e preparate due piatti, uno con la farina e uno col pangrattato. Passate ogni fetta prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato, premendo leggermente in modo che la panatura aderisca bene. Scaldate una padella con l’olio e immergete poche fettine alla volta, lasciando che prendano colore da entrambi i lati. Lasciatele asciugare le frittelle su un foglio di carta assorbente e servite calde.
Queste
frittelle saranno ottime come antipasto e come contorno, ma volendo anche come
secondo leggero, magari dopo una zuppa
calda, prima di concludere il pasto con qualcosa di dolce o con della frutta.
Gingerandtomato.com
Mia
variante: cotte in forno con sopra la mozzarella. Squisite!
ESCHER Chiostro del Bramante dal 20-09-2014 al 22-02-2015
Escher
in mostra a Roma al Chiostro del Bramante dal 20 settembre 2014 al 22 febbraio
2015.
Il Chiostro del Bramante dal 20 settembre del 2014 al 22 febbraio del 2015, ospiterà la mostra dedicata all’artista olandese M. C. Escher (1898-1972), eccellente disegnatore e incisore famoso per la litografia del proprio occhio ingrandito fino all’eccesso, in cui è riflesso il motore da cui dipende l’esistenza ossia un teschio, simbolo della caducità della vita.
Con oltre 130 opere, arriva a Roma una mostra interamente dedicata all’artista Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese, che racconta l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili che, grazie alla sua arte e con la sua spinta creativa, si armonizzano in una dimensione artistica decisamente unica.
Prodotta da Arthemisia Group e DART Chiostro del Bramante e curata da Marco Bussagli, la mostra Escher vuole sottolineare l’attitudine di questo intellettuale - perché il termine artista, nell’accezione con cui siamo abituati a usarlo, pare in parte inadeguato - a osservare la natura in un altro modo, con un punto di vista diverso, tale da far emergere in filigrana quella bellezza della regolarità geometrica che talora diviene magia e gioco.
Il Chiostro del Bramante dal 20 settembre del 2014 al 22 febbraio del 2015, ospiterà la mostra dedicata all’artista olandese M. C. Escher (1898-1972), eccellente disegnatore e incisore famoso per la litografia del proprio occhio ingrandito fino all’eccesso, in cui è riflesso il motore da cui dipende l’esistenza ossia un teschio, simbolo della caducità della vita.
Con oltre 130 opere, arriva a Roma una mostra interamente dedicata all’artista Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese, che racconta l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili che, grazie alla sua arte e con la sua spinta creativa, si armonizzano in una dimensione artistica decisamente unica.
Prodotta da Arthemisia Group e DART Chiostro del Bramante e curata da Marco Bussagli, la mostra Escher vuole sottolineare l’attitudine di questo intellettuale - perché il termine artista, nell’accezione con cui siamo abituati a usarlo, pare in parte inadeguato - a osservare la natura in un altro modo, con un punto di vista diverso, tale da far emergere in filigrana quella bellezza della regolarità geometrica che talora diviene magia e gioco.
Il
percorso della mostra vuole seguire letteralmente lo sguardo di Escher, che ha
preso le mosse dall’osservazione diretta e puntuale della natura, sull’onda del
fascino che esercitò su di lui il paesaggio italiano così gli occhi del grande artista si sono posati
tanto sulle meraviglie offerte dagli scorci del nostro paese, quanto sulle
piccole cose, dai soffioni agli scarabei, dalle foglie alle cavallette, dai
frattali ai gechi, egli osservava come tutto fosse una straordinaria architettura
naturale.
’Sono andato nei boschi di Baarn, ho attraversato un ponticello e davanti a me avevo questa scena. Dovevo assolutamente ricavarne un quadro!’ Con queste parole, Maurits Cornelis Escher, allude alla litografia dal titolo Tre mondi, in cui superficie, profondità e riflesso sono poste su un unico piano, quello dell’acqua, che accavalla mondi reali e mondi riflessi fra sogno e geometria, invenzione e percezione visiva, fantasia e rigore.
Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 – Laren, 27 marzo 1972) è stato un incisore e grafico olandese. È conosciuto principalmente per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell’infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti.
Le opere di Escher sono molto amate dagli scienziati, logici, matematici e fisici che apprezzano il suo uso razionale di poliedri, distorsioni geometriche ed interpretazioni originali di concetti appartenenti alla scienza, sovente per ottenere effetti paradossali.
Le date
Dal 20 settembre 2014 fino al 22 febbraio 2015
Orari
Dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Ultimo ingresso un’ora prima.
’Sono andato nei boschi di Baarn, ho attraversato un ponticello e davanti a me avevo questa scena. Dovevo assolutamente ricavarne un quadro!’ Con queste parole, Maurits Cornelis Escher, allude alla litografia dal titolo Tre mondi, in cui superficie, profondità e riflesso sono poste su un unico piano, quello dell’acqua, che accavalla mondi reali e mondi riflessi fra sogno e geometria, invenzione e percezione visiva, fantasia e rigore.
Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 – Laren, 27 marzo 1972) è stato un incisore e grafico olandese. È conosciuto principalmente per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell’infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti.
Le opere di Escher sono molto amate dagli scienziati, logici, matematici e fisici che apprezzano il suo uso razionale di poliedri, distorsioni geometriche ed interpretazioni originali di concetti appartenenti alla scienza, sovente per ottenere effetti paradossali.
Le date
Dal 20 settembre 2014 fino al 22 febbraio 2015
Orari
Dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Ultimo ingresso un’ora prima.
Costo
d’ingresso:
Intero €
14,50 + € 1,50 diritti d´agenzia
Ridotto € 12,50 + € 1,50 diritti d´agenzia
Ridotto Bambini 4-11 € 6,50 + € 1,50 diritti d´agenzia
Info ridotti
hanno diritto all´ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:
- Ragazzi dai 11 ai 18 anni non compiuti
- Over 65
- Studenti con tesserino fino ai 26 anni non compiuti
- Diversamente abili
Ridotto € 12,50 + € 1,50 diritti d´agenzia
Ridotto Bambini 4-11 € 6,50 + € 1,50 diritti d´agenzia
Info ridotti
hanno diritto all´ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:
- Ragazzi dai 11 ai 18 anni non compiuti
- Over 65
- Studenti con tesserino fino ai 26 anni non compiuti
- Diversamente abili
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