giovedì 15 marzo 2012
LE STAGIONI DELLA VITA
Un uomo aveva 4 figli. Voleva imparassero a non giudicare le cose velocemente. Così li mandò, uno alla volta, ad osservare un albero molto distante da casa.
Il più grande andò in inverno, il secondo in primavera, il terzo in estate, il più giovane in autunno. Quando tutti furono tornati chiese loro cosa avevano visto. Il grande disse che l’albero era brutto, spoglio e ricurvo. Il secondo disse che era pieno di gemme e promesse di vita. Il terzo non era d’accordo: l’albero era pieno di fiori, profumato e bellissimo, era la cosa più bella che avesse mai visto. Il più piccolo aveva un’opinione ancora diversa: l’albero era carico di frutti e rigoglioso.
L’uomo spiegò ai suoi figli che tutti avevano ragione; infatti avevano osservato solo una stagione della vita dell’albero. Disse loro di non giudicare un albero, o una persona, solo in una stagione e che l’essenza di ciò che una persona è, la gioia, l’amore, la realizzazione che viene dalla vita, possono essere misurate solo alla fine quando tutte le stagioni sono complete.
Se ti arrendi quando è inverno, perderai la speranza che regala la primavera, la bellezza della tua estate, la realizzazione del tuo autunno!!! Morale: Non lasciare che il dolore di una stagione distrugga la gioia di ciò che verrà dopo. Non giudicare la tua vita in una stagione difficile. Persevera nelle difficoltà.. IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE !!!
Patrik Bastianello ♥
http://www.prevenzioneprimaria.it/2012/02/le-stagioni-della-vita/
IL SENSO DELLA VITA
Il senso della vita non è qualcosa in cui ti imbatti per caso, come la soluzione a un enigma
o il premio di una caccia al tesoro.
Il senso della vita è qualcosa che costruisci vivendo:
a partire dalla tua storia,
dai tuoi affetti,
dall’esperienza umana che ti viene trasmessa,
dal tuo talento e dal tuo sapere,
dalle cose in cui credi,
dalle cose e dalle persone che ami, dai valori per cui sei disposto a sacrificare qualcosa.
Gli ingredienti ci sono tutti.
Tu sei l’unico che può fonderli in quel disegno
che sarà la tua vita.
Fà che sia una vita piena di dignità
e di significato per te.
Se sarà così,
allora il bilancio dei successi
e dei fallimenti
sarà secondario.
(John Gardner)
http://www.prevenzioneprimaria.it/2012/02/il-senso-della-vita/
o il premio di una caccia al tesoro.
Il senso della vita è qualcosa che costruisci vivendo:
a partire dalla tua storia,
dai tuoi affetti,
dall’esperienza umana che ti viene trasmessa,
dal tuo talento e dal tuo sapere,
dalle cose in cui credi,
dalle cose e dalle persone che ami, dai valori per cui sei disposto a sacrificare qualcosa.
Gli ingredienti ci sono tutti.
Tu sei l’unico che può fonderli in quel disegno
che sarà la tua vita.
Fà che sia una vita piena di dignità
e di significato per te.
Se sarà così,
allora il bilancio dei successi
e dei fallimenti
sarà secondario.
(John Gardner)
http://www.prevenzioneprimaria.it/2012/02/il-senso-della-vita/
IL CORPO GRIDA
Quello Che La Bocca Tace… La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima. Molte volte…
Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange…
Il dolore di gola “tampona” quando non è possibile comunicare le afflizioni.
Lo stomaco “arde” quando le rabbie non riescono ad uscire.
… Il diabete “invade” quando la solitudine duole.
Il corpo “ingrassa” quando l’insoddisfazione stringe.
Il mal di testa “deprime” quando i dubbi aumentano.
Il cuore “allenta” quando il senso della vita sembra finire.
Il petto “stringe” quando l’orgoglio schiavizza.
La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
Le nevrosi “paralizza” quando il bambino interno tiranneggia.
La febbre “scalda” quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità.
Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
Il cancro “ammazza” quando ti stanchi di vivere.
Ed i tuoi dolori silenziosi? Come parlano nel tuo corpo?
La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino.
Mi sembra bello condividere questo messaggio:
LA STRADA PER LA FELICITÀ NON È DRITTA.
Esistono curve chiamate Equivoci
Esistono semafori chiamati Amici,
Luci di precauzione chiamate Famiglia
E tutto si compie se hai:
Un cerchione di risposta chiamato Decisione
Un potente motore chiamato Amore
Una buona assicurazione chiamata Fede
E abbondante combustibile chiamato Pazienza.
Alejandro Jodorowsky
E’ chiaro a questo punto che “Noi siamo quello che pensiamo”.
siamo in grado di “ascoltare” gli sms che ci manda il nostro corpo?
Riusciamo a capirli? Le nostre emozioni influiscono molto sulla nostra salute.
Quindi, non credi che diventi molto importante imparare a “gestire” la nostra mente e le proprie emozioni, invece di cancellare i messaggi, cioè sopprimere solamente i sintomi?
Questo è indispensabile per fare “prevenzione primaria” sulla salute!
http://www.prevenzioneprimaria.it/
giovedì 23 febbraio 2012
CIRCOLO DI LETTURA DEL 30 MARZO 2012
Circolo di lettura
Io amo leggere
Venerdì 30 marzo 2012 alle ore 18.30
presso il Ristorante Pizzeria Il Colle dei Leoni
in Via Salaria Vecchia
Ornaro (Torricella Sabina)
Per la seconda riunione del 2012 del Circolo abbiamo scelto il libro
Julie & Julia
di Julia Powell
La partecipazione al circolo di lettura è assolutamente gratuita.
Per chi lo desidera segue cena a base di pizza a € 14,00.
Si prega di comunicare la propria adesione a Renata Garutti: 347-5241844 o
sabato 18 febbraio 2012
ULTIMO APPUNTAMENTO CON IL LABIRINTO
ENTRIAMO NEL MONDO MISTERIOSO E ARCAICO DEL LABIRINTO7
Eccoci qui al settimo (sette numero magico) e ultimo appuntamento con il labirinto.
Come promesso questa volta vi parlerò di come usare il labirinto su desktop, vero, portatile, finger.
Percorrere il labirinto significa fare un viaggio dentro noi stessi: si va verso il centro e poi si ritorna al mondo.
Non esiste un modo giusto per percorrerlo. Lo fai quando vuoi: per meditare (una meditazione che coinvolge non solo la mente, ma anche il corpo e lo spirito), per ridurre lo stress (bilanciando il lato destro e quello sinistro del cervello e i centri energetici), per aumentare l’autoconsapevolezza (spesso durante il percorso riesci a trovare nuove prospettive per un problema), per celebrare una ricorrenza per te importante, quando hai bisogno di conforto o devi prendere una decisione, semplicemente per rilassarti e godere di qualche minuto tutto per te.
Per ogni persona è un’esperienza diversa ed è diversa la sensazione che si prova ogni volta che lo si percorre.
Anche se si può percorre come si vuole vorrei dare qualche consiglio:
- Soffermati all’entrata, centrati e pensa allo scopo del tuo percorso. Se vuoi puoi giungere le mani, inginocchiarti, chinarti, allargare le braccia, fai quello che ti senti di fare in quel momento
- Entra e percorri il cammino verso il centro concentrato sul tuo obiettivo, ma aperto all’osservazione di ciò che ti circonda e ricettivo ai messaggi che possono arrivarti
- Segui i tuoi tempi
- Se ne hai la possibilità puoi sorpassare le altre persone
- Giunto al centro soffermati il tempo che vuoi e di nuovo concentrati sul tuo obiettivo (questo è anche il momento in cui potresti avere le risposte che cerchi, ma se non le hai non è importante, rimani concentrato sull’obiettivo)
- Mentre percorri il labirinto verso l’uscita sentirai che qualcosa è cambiato in te e forse hai avuto ciò che desideravi
- Torna al mondo con le sensazioni che hai avuto
- Alla fine rivolgiti verso il labirinto ringraziando e concludi con un gesto o una parola.
Quando si percorre un labirinto unicursale in un giardino consiglio sempre di portare una piccola offerta da lasciare al centro (un fiore, una monetina, un sassolino, quello che si vuole).
Percorre il labirinto è una grande opportunità che ci regaliamo per riconnetterci con la nostra parte più interiore. E’ un regalo che ci facciamo e che ci piace condividere con gli altri.
Concludo con alcuni siti utili per saperne di più:
Il primo è quello che vi permetterà di avere un vostro finger-labirynth:
Questo è uno dei siti più completi in italiano:
altri due in inglese (oltre a quello del finger):
Renata Garutti
sabato 11 febbraio 2012
RISOTTO CON VERZA ROSSA
A pranzo ho provato anche questa ricetta: buonissima! Ieri al mercato la verza rossa mi aveva intrigato e per il momento vi do questa ricetta che è veramente valida.
Ingredienti per 4
Affettate e lavate bene la verza. Scolatela e tritatela finemente.
Preparate il trito di cipolla e soffriggetelo in casseruola per pochi minuti fino ad imbiondirla. Unite la verza e lasciate stufare. Quando si asciuga sfumate col vino bianco. Salate. Dopo un 15 minuti di cottura (se si asciuga troppo unite un po’ d’acqua, poca però) versate il riso, fatelo tostare per un paio di minuti e quindi mettete il brodo.
Fate asciugare a fiamma bassa fino a cottura del riso aggiustando col brodo. Il risotto non deve essere liquido. Poco prima di servire mantecare col parmigiano e il curry.
A parte emulsionate il formaggio di capra con qualche cucchiaio di brodo in modo da ottenere una cremina liquida.
Impiattate il riso versando sopra qualche cucchiaio della cremina di formaggio e decorate con un pochino di curry.
Ingredienti per 4
- Mezza palla di cavolo verza rosso
- Riso 350g (o più, se volete delle scodellone)
- Olio extravergine d’oliva
- 1 cipolla
- Brodo (io me lo sono fatto vegetale, ma può essere anche di carne)
- 2 cucchiaini di curry
- Parmigiano grattato
- Mezzo bicchiere di vino bianco (facoltativo)
- 1 o 2 cucchiai di formaggio morbido di capra (quello usato da me ricorda lo stracchino)
Affettate e lavate bene la verza. Scolatela e tritatela finemente.
Preparate il trito di cipolla e soffriggetelo in casseruola per pochi minuti fino ad imbiondirla. Unite la verza e lasciate stufare. Quando si asciuga sfumate col vino bianco. Salate. Dopo un 15 minuti di cottura (se si asciuga troppo unite un po’ d’acqua, poca però) versate il riso, fatelo tostare per un paio di minuti e quindi mettete il brodo.
Fate asciugare a fiamma bassa fino a cottura del riso aggiustando col brodo. Il risotto non deve essere liquido. Poco prima di servire mantecare col parmigiano e il curry.
A parte emulsionate il formaggio di capra con qualche cucchiaio di brodo in modo da ottenere una cremina liquida.
Impiattate il riso versando sopra qualche cucchiaio della cremina di formaggio e decorate con un pochino di curry.
http://www.ciricette.it/2010/01/21/risotto-di-verza-rossa/
Iscriviti a:
Post (Atom)




