venerdì 29 novembre 2013

XII Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, Palazzo dei Congressi EUR ROMA

VENERDI' 6 DICEMBRE ALLE ORE 12,00  
SALA TURCHESE


Donatella Paradisi presenta il suo nuovo libro "La notte di San Giovanni - La seconda indagine di Nunziata", Robin Edizioni.
Interverranno Claudio Rendina e Lilli Garrone con il coordinamento di Mariangela Mincione.


Consiglio vivamente a chi può di partecipare. Il primo libro era molto interessante e sono proprio curiosa di scoprire su cosa indagherà  stavolta Nunziata!

martedì 26 novembre 2013

ALBERI DI NATALE di FRITTATA al FORNO



INGREDIENTI
  • 1 porro grande
  • 80 ml di latte
  • 1 patata grande
  • 1 noce di burro
  • 3 cucchiai di farina di ceci
  • 30 g di parmigiano o grana padano grattugiato
  • 3 uova
  • prezzemolo tritato
  • mandorle a lamelle qb
  • sale e pepe
  • olio extra vergine d’oliva
Lavare bene il porro, asciugarlo e tagliarlo a rondelle sottili.
Pelare la patata e tagliarla a dadini piccoli.
In un tegame sciogliere il burro, poi unirvi i porri. Salare e pepare.
Far appassire un po’ i porri poi aggiungere i dadini di patata e cuocere per alcuni minuti.
Aggiungere il latte, portare ad ebollizione e cuocere a fuoco dolce mescolando di tanto in tanto.
Quando il latte si sarà assorbito e la patata risulterà morbida, trasferire il tutto in un frullatore. Aggiungere le uova intere, un po’ di prezzemolo, la farina di ceci, il parmigiano ed un cucchiaio di olio.
 Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Regolare di sale e versare il composto negli stampini monoporzione (io ho utilizzato degli stampi in silicone e quindi non ho dovuto imburrarli) o in una teglia rivestita con carta da forno.
Infornare la frittata al forno a 180° per 20/25 minuti o almeno finché risulterà dorata.
Togliere gli alberelli dallo stampo, girarli e metterli su una teglia con della carta da forno. Cospargerli con delle lamelle di mandorla e rimetterli in forno per qualche minuto.






http://blog.giallozafferano.it/paola67/alberi-di-natale-di-frittata-al-forno/

SOLE IN SAGITTARIO E LUNA IN VERGINE


Il Sole è in Sagittario e la Luna in Vergine fino alle 22:59 del 27 novembre 2013. Non scoraggiatevi se l'entusiasmo per un sogno, una visione, un ardito progetto sembra venir meno. Forse alcune ore o giorni fa, tutto sembrava meraviglioso e chiaro, mentre ora appaiono le prime nuvole o siamo nel bel mezzo di un temporale. Vi posso assicurare che il Sole continua ad esistere oltre il cielo nuvoloso e nelle notti più oscure. Anzi, la sua presenza, con tutto ciò che di luminoso risplende nella nostra vita, è ancora più forte in questi momenti di apparente nuvolosità. Il Sagittario fornisce lo slancio e la gioia per i sogni più arditi, individua il bersaglio e fa centro. Poi la Vergine si mette al lavoro, per costruire questi sogni, per realizzarli con cura in tutti i particolari. Certo, è facile eccitarsi al pensiero di un traguardo ambito, mentre occorre molta energia e coraggio per scegliere di mettersi in viaggio per raggiungere il luogo dei nostri sogni. Le nuvole possono giungere perché ci siamo lasciati prendere da paure e distrazioni, continuando a ritardare la partenza. In questo caso, il malessere è quello dell'anima, ancora una volta bloccata e delusa dalla nostra mancanza di fiducia. Allora qui, si tratta di essere onesti con noi stessi, accettando le conseguenze di quanto decideremo di fare... Se invece, abbiamo risposto alla chiamata dell'anima, partendo per il viaggio, allora le nuvole fanno parte del viaggio stesso, sono quanto stiamo lasciando andare, e si tratta solo di procedere avanti e remare. Il Sagittario individua la meta e parte con entusiasmo, identifica il sogno e ci salta dentro con coraggio. La Vergine semplicemente si mette devota al lavoro e costruisce il sogno mattone su mattone. Ecco perché questa è una gran combinazione!

Franco Santoro
Astrosciamanesimo su fb




lunedì 25 novembre 2013

IL CORPO SOMATIZZA I MALESSERI DELLO SPIRITO



Il nostro corpo somatizza nella sua materia quello che lo spirito subisce in tutta la nostra anima, quello che il nostro inconscio tace, lo urlano le nostre malattie dolori e malesseri. La malattia è un conflitto tra la personalità e l'anima. Quando ti manca calore affettivo, basta una minima frescata di vento freddo e subito prendi un raffreddore. Il raffreddore "cola" quando il corpo non piange. Forti mali di schiena (ovvio non causati da un peso caricato male) ti dicono che stai subendo un dolore, porti con te un peso un trauma una tristezza immensa; il mal di gola "tampona" ti assale sicuramente quando hai tanti dolori da sfogare ed afflizioni da dire e non hai con chi confidarti. Quando una persona non la sopporti, non la digerisci e la devi sopportare ti viene acidità allo stomaco, le coliche spesso sono rabbie accumulate che non riesci a sfogare. Il diabete "invade" quando la solitudine ti attanaglia. Il cancro ti divora come l'odio che corrode l'amore mancato. Il corpo ingrassa quando sei insoddisfatto o dimagrisci quando ti senti logorato. Dubbi preoccupazioni ansietà ti portano via il sonno e soffri di insonnia. Se non trovi un senso alla tua vita la pressione del cuore rallenta o accelera quindi ipotensioni e pressioni alte al cuore sono sbalzi che ti condizionano l'umore e le forze. Il nervosismo aumenta i respiri, come se ti mancasse l'aria, donde dolori al petto ed emicranie (molti fumatori prendono aria extra dal fumo fatidico ed effimero che li rilassa in maniera compensatoria ma illusoria) La pressione "sale" quando la paura imprigiona. Quando ti senti sopraffatto di un problema che sei ai limiti, allora la febbre ti assale, le frontiere dell'immunità sono all'erta. Le ginocchia "dolgono" quando il tuo orgoglio non si piega. le artrosi vengono quando la tua mente non si apre, sei troppo rigido e i muscoli ti si contraggono. I crampi indicano che stai subendo una situazione ai limiti della sopportazione. La stitichezza ti indica che hai residui nel tuo inconscio, hai segreti che ti otturano (quanta merda ci teniamo dentro che non è utile) e non trovi chi ti comprenda senza giudicarti. la diarrea è un atto di difesa dell'organismo che vuole eliminare ciò che percepisce come dannoso (come il vomito) vale per i virus ma anche per le situazioni, i sentimenti... forse chi ha diarrea non riesce a trattenere o assimilare. La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino. Ascolta il tuo corpo ed impara a guarire con il tuo spirito, non c'è altra medicina che la tua stessa natura non possa darti. E' ovvio che non generalizziamo, non è un catalogo farmacologico ma una linea guida... chi una preoccupazione la somatizza nella testa (emicrania) chi nello stomaco (indigestione).

Da fb  Luigi Colbax

sabato 23 novembre 2013

UN AIRE NUEVO. FLAMENCO IN DIRECTO!


giovedì 21 novembre 2013

CORTONA. L'alba dei principi etruschi



Museo Archeologico Nazionale di Firenze
8 ottobre 2013 - 31 luglio 2014

DALLE NEBBIE DEL MITO LA NASCITA DEI PRINCIPI ETRUSCHI
Un’eccezionale esposizione a Firenze racconta e ridisegna la storia della Cortona Etrusca antica di 2700 anni.

Gli Etruschi sono ancora in grado di svelare antichi segreti e di raccontare storie straordinarie.
La città di Cortona, una delle più importanti Lucumonie Etrusche, in particolare in questi anni è stata in grado di proporre novità importanti per la comprensione della storia e della cultura etrusca.
Oggi a pochi anni dall’apertura del MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona) e della clamorosa scoperta dei due circoli orientalizzanti del Sodo, il Comune di Cortona, l’Accademia Etrusca e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, con il sostegno della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo, della Banca Popolare di Cortona, dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e del Centro Fiere e Congressi di Arezzo, danno vita ad un progetto espositivo che spinge in avanti la conoscenza di questi nostri misteriosi avi e ci racconta come conservare la memoria della loro arte.
La mostra Cortona. L’alba dei principi etruschi (corredata da catalogo scientifico), allestita nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, è stata realizzata grazie all’impegno dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana che ha condotto gli scavi nel Parco Archeologico di Cortona. Si tratta dei corredi del II Circolo funerario del Sodo, costituito da oltre 15 tombe intatte databili tra la fine del VII secolo e gli inizi del VI a.C. ed una serie di oggetti mai visti rinvenuti nei siti archeologici del territorio (dal palazzo principesco di Fossa del Lupo alla villa romana di Ossaia) esaminati sotto un nuovo punto di vista, quello del restauro.
Obiettivo della mostra è quello di offrire un viaggio che porti il visitatore indietro di 2700 anni fino all’alba della civiltà etrusca cortonese.
Gli oggetti sono esposti grazie ad un allestimento originale sia per il valore storico-educativo che per quello spettacolare e tecnologico.
Un percorso che presenta i vari stadi del recupero illustrando tutte le fasi di quella “catena di montaggio” che va dallo scavo archeologico, al recupero dei materiali, alla diagnostica, fino al completamento del restauro, in vista di una definitiva esposizione al MAEC.
La presentazione di tanti reperti inediti di età Orientalizzante, consente di far luce sulle fasi più antiche di Cortona, quelle che addirittura precedono l’avvento dei principi (ecco quindi il richiamo all’alba, nel senso di inizio della loro cultura), benché, in realtà, se ne possono cogliere anche i massimi sviluppi età arcaica (grazie a spettacolari rinvenimenti relativi a vecchi scavi mai pubblicati, provenienti dal tumulo II del Sodo) ed il progressivo smantellamento dell’identità e delle tradizioni, pur con certe resistenze, con l’avvento di Roma (come testimoniano i materiali della villa rustica di Ossaia).
Visitando la mostra, composta da oltre 200 pezzi, emerge con forza il ruolo della donna, protagonista all’interno della struttura sociale etrusca sia nelle sue prerogative di filatrice e tessitrice ma anche attenta agli equilibri di potere della società.
La mostra Cortona. L’alba dei principi etruschi conferma quanto già gli storici antichi avevano narrato di Cortona, ritraendola come una città multiculturale, con aspetti umbri, italici ed etruschi, ma aperta anche al fascino della cultura greca ed orientale, e ne sposta indietro la fondazione di quasi cento anni: una città antica di oltre 2700 anni.
La Toscana, quindi, grazie anche a queste datazioni e scoperte, si propone sempre di più quale culla della civiltà italica.
Un popolo, quello etrusco, che già 27 secoli or sono dialogava e commerciava con la Grecia, il Medio Oriente, il Nord, insomma una società evoluta e strutturata che, grazie anche a questa mostra, oggi ci appare più nitida e straordinaria. Cortona con questa “trasferta” nel cuore di Firenze si propone come modello di conservazione e progettazione archeologica e culturale.
 

MAEC - Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona
Piazza Signorelli 9
52044 Cortona (AR)
tel. 0575 630415 - 637235 

Orari d’apertura 2014
1 Aprile - 31 Ottobre:
aperto tutti i giorni della settimana
dalle ore 10.00 alle ore 19.00
1 Novembre - 31 Marzo:
dalle ore 10.00 alle ore 17.00
lunedì chiuso
Chiuso il 25 dicembre





giovedì 14 novembre 2013

MERCATINO NATALIZIO DI BENEFICENZA CON PRODOTTI ARTIGIANALI TIBETANI

Salve.
Volevo preannunciarvi che stiamo organizzando, In collaborazione con "Tso Poema" No Profit di Marisa Burns & C", un Mercatino con prodotti tibetani, cioè fabbricati dai tibetani che vivono in esilio in India, per il 1 dicembre al B&B "La Fontana di Davide" a Vazia, vicino a Rieti in Via Cantalice, 27. (Sulla loro pagina FB troverete le indicazioni per raggiungerci).
Potrete trovare dei bellissimi plaid di lana di Yak, campane tibetane, magliette, Mala e tante altre belle cosine per poter fare i vostri regali per le festività natalizie unendo anche la buona azione di aiutare chi è più sfortunato di noi.
Potrete anche percorre il labirinto a forma di cuore e respirare un po' di aria buona.
Vi aspetto dalle 16.00 in poi. Fateme sapè.
Un grande abbraccio.


Maurizio Garutti su Facebook
o mauruziogarutti@yahoo.it